QUADRI

 
 
 

Nasce a Milano nel 1527 in una famiglia ramo cadetto di una aristocratica famiglia milanese. Inizia la sua attività artistica, sempre a Milano attorno al 1550. Lavorò alle vetrate del duomo di Milano e al duomo di Monza.

Nel 1560 si trasferì a Vienna dove entrò alla corte dell’Imperatore Massimiliano. In quell’ambiente si sviluppò l’attività che gli dette una grande fama.

Il suo stile viene definito manierista. La sua attività artistica si sviluppa con le cosiddette “Teste composte”, fisionomia grottesche ottenute attraverso bizzarre combinazioni di una straordinaria varietà di forme viventi o di cose. Molte di queste teste hanno caratteristiche per cui è possibile osservare la composizione sia in un senso che nel senso opposto di 180 gradi, ottenendo immagini compiute ma di contenuto diverso.

In diversi casi si sofferma su immagini delle quattro stagioni. In altri casi sviluppa immagini della natura: aria, acqua, terra, fuoco, etc.

Operò non solo come pittore ma anche come organizzatore si feste di corte sia a Vienna, sotto l’imperatore Massimiliano, che a Praga, sotto il suo successore Rodolfo II. Il ritratto che fece di questo imperatore, leggibile anche come l’immagine di un soldato romano, Vertunno, è uno dei suoi lavoro più noti.

Nel 1587 torna a Milano dove la sua attività continua intensa fino alla morte, che avviene nel 1593.

 

GIUSEPPE ARCIMBOLDO