QUADRI

 
 
 

Sandro Botticelli (vero nome Alessandro Filipepi) nasce a Firenze nel 1445 e muore, sempre a Firenze nel 1510.

Nel 1464 viene iniziato all’arte della pittura nella bottega di Filippo Lippi e successivamente, nel 1467, prosegue la sua attività nella bottega del Verrocchio. All’insegnamento dei due maestri deve la dolcezza delle linee e dei colori e la plasticità delle figure.

Nel 1470 si mette in proprio e riceve importanti commissioni. Viene chiamato, assieme ad altri importanti artisti, a dipingere le pareti della Cappella Sistina a Roma. A Firenze, sua patria di residenza, domina la famiglia Medici, e in particolare Lorenzo, per il quale il Botticelli esegue numerosi ritratti di personaggi e pitture di carattere storico religioso e mitologico. Da ricordare soprattutto le Storie di Nastagio degli Onesti e i due suoi quadri più famosi: La Primavera e La Nascita di Venere (1482-83).

Nel 1495, anche in seguito alla discesa in Italia del re di Francia Carlo VIII, i Medici vengono cacciati da Firenze e prende il potere il frate domenicano Gerolamo Savonarola, che instaura una repubblica teologica. Sul soglio pontificio c’è Papa Alessandro VI.

La pittura di Botticelli ne risente in modo particolare. A questo periodo risale La calunnia (1494), nella quale occupano il primo piano tre personaggi femminili: la Calunnia, appunto, e la Perfidia e la Frode che le aggiustano i capelli. Sono il rinnegamento delle Tre Grazie, le tre fanciulle che hanno dominato gli aspetti della sontuosità medicea. Analogamente, in altre sue opere il Botticelli opera il passaggio da una adesione al rinascimento sontuoso, sostenuto e stimolato dai Medici, a una forma di misticismo legato alla predicazione di Savonarola.

Si apre ben presto una profonda controversia fra il papato di Alessandro VI e il frate domenicano, controversia che porterà alla scomunica di Savonarola e alla sua messa al rogo nel 1498 assieme a due suoi seguaci.

Botticelli, che dal punto di vista ideologico si è sempre schierato con i seguaci del frate, in un celebre dipinto, La natività mistica dipinto nel 1501, esprimerà la sua contrarietà all’esecuzione, mostrando, sotto l’immagine della nascita di Cristo, i tre condannati abbracciati da tre angeli, mentre all’intorno diversi diavoletti sembrano essere spazzati via.

 

SANDRO BOTTICELLI