QUADRI

 
 
 

Nasce a Venezia nel 1460 e a Venezia trascorre tutta la sua vita artistica, diventando uno dei migliori testimoni nella vita delle Serenissima in quegli anni.

A Venezia organizza la sua bottega.

È passato alla storia soprattutto per  alcuni sui cicli su grandi teleri: Le storie di Sant’Orsola nella scuola di Sant’Orsola, le storie dei santi Girolamo, Giorgio, Tifone e Matteo nella scuola di San Giorgio degli Schiavoni,  le storie della Vergine, realizzate nella scuola di Santa Maria degli Albanesi, e le storie di santo Stefano per la scuola di santo Stefano.

Oltre a queste storie Carpaccio esprime talento e brillante spirito di osservazione in intensi ritratti, in temi religiosi e profani, come Giovane Cavaliere, la Caccia in laguna, e altri ancora contribuendo allo svilupparsi di una straordinaria stagione della città lagunare.

Nell’ultimo periodo Carpaccio risente di un decadimento legato alla difficoltà di assimilare le lezioni dei grandi pittori del XVI secolo (Leonardo, Michelangelo, Raffaello, etc.).

Fra le sue ultime opere vale la pena di citare il Leone di San Marco, del 1516 e soprattutto il Cristo morto del 1520.

Muore probabilmente nel 1525

 

VITTORE CARPACCIO