Peccato per le macchine. Tagliano, seppure a passo d’uomo, via Campagna, proprio mentre le parole dell’educatore Daniele Novara e dell’artista William Xerra raccontano cosa sono i giochi di una volta e come sia bello ricordarli attraverso un mosaico offerto alla nostalgia dei passanti.
Ieri, alla scopertura dell’installazione che rappresenta il popolare gioco del “Cielo”, sono giusto le auto quel di più che andrebbe moderato. E persino tolto di mezzo. Ci si deve pensare. Almeno un piazzetta della città, invita Novara, deve essere restituita solo alla voce e ai giochi di strada dei bambini, senza parcheggi. E perché non potrebbe essere San Sepolcro questa piazzetta? Là dove si staglia la facciata rinnovata del Centro Psicopedagogico – che compie vent’anni – proprio di fronte al fianco della chiesa rinascimentale di San Sepolcro.
A salutare il mosaico, molti amici, artisti, architetti e gente del quartiere di ieri e di oggi. Erano presenti gli assessori provinciale Fernando Tribi e comunali Giovanni Castagnetti e Paolo Dosi.
Dosi ha lodato il lavoro svolto dal Cpp con tante attività di spessore. Oggi, da ultimo, ecco questo segno artistico «moderno e significativo» che rimane. Accompagnerà pure l’iniziativa di domenica 3 maggio sulla via Francigena, quando visitatori compieranno il tragitto tra S. Maria di Campagna e l’Ostello dei Pellegrini a Montale.
Patrizia Soffientini
Da Libertà, sabato 25 aprile 2009.