POESIE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Carlo Porta, martedì 10 gennaio 2012
Le puttane alle “dame del biscottino”
 
Maledette donnacce del biscottino,
tanto chiasso, tanto fracasso contro le puttane!
Perchè? Perchè la danno per poche monete
e (non) la danno mica sotto a (un) baldacchino?
Vergogna! Tacete là che lo sappiamo anche noi
per che cosa abbaiate; abbaiate, abbaiate
perchè siete vecchie megere che ammorbate,
che non vuol rifilarvelo più nessuno
E quando eravate belle, giovani e grassottelle
e sode e prosperose, dite, o gran dame,
eravate così nemiche del cazzo?
la davate forse via per niente?
 
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Derek Walcott, martedì 10 gennaio 2012
A FAR CRY FROM AFRICA
 
A wind is ruffling the tawny pelt
Of Africa. Kikuyu, quick as flies,
Batten upon the bloodstreams of the veldt.
Corpses are scattered through a paradise.
Only the worm, colonel of carrion, cries:
«Waste no compassion on these separate dead!».
Statistics justify and scholars seize
The salients of colonial policy.
What is that to the white child hacked in bed?
To savages, expendable as Jews?
Threshed out by beaters, the long rushes break
In a white dust of ibises whose cries
Have wheeled since
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Derek Walcott, venerdì 9 dicembre 2011
LONTANO DALL'AFRICA
 
 
Un vento scompiglia la fulva pelliccia
Dell'Africa. Kikuyu, veloci come mosche,
Si saziano ai fiumi di sangue del veld.
Cadaveri giacciono sparsi in un paradiso.
Solo il verme colonnello del carcame, grida:
"Non sprecate compassione su questi morti separati!"
Le statistiche giustificano e gli studiosi colgono
I fondamenti della politica coloniale.
Che senso ha questo per il bimbo bianco squartato
nel suo letto?
Per selvaggi sacrificabili come Ebrei?
Trebbiati da battitori, i lunghi giunchi
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Andrea Zanzotto, venerdì 9 dicembre 2011
(PERCHÉ)  (CRESCA)
 
 
Perché cresca l’oscuro
perché sia giusto l’oscuro
perché, ad uno ad uno, degli alberi
e dei rameggiare e fogliare di scuro
venga più scuro –
perché tutto di noi venga a scuro figliare
così che dare ed avere più scuro
albero ad uniche radici si renda – sorgi
              nella morsura scuro – tra gli alberi – sorgi
dal non arborescente per troppa fittezza
notturno incombere, fumo d’incombere;
vieni, chine già salite su chine, l’oscuro,
vieni, fronde cadute salite su fronde, l’oscuro,
 
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Rainer Maria Rilke, mercoledì 9 novembre 2011
MARIÆ VERKÜNDIGUNG
 
Nicht daß ein Engel eintrat (das erkenn),
erschreckte sie. Sowenig andre, wenn
ein Sonnenstrahl oder der Mond bei Nacht
in ihrem Zimmer sich zu schaffen macht,
auffahren –, pflegte sie an der Gestalt,
in der ein Engel ging, sich zu entrüsten;
sie ahnte kaum, daß dieser Aufenthalt
mühsam für Engel ist. (O wenn wir wüßten,
wie rein sie war. Hat eine Hirschkuh nicht,
die, liegend, einmal sie im Wald eräugte,
sich so in sie versehn, daß sich in ihr,
ganz ohne Paarigen, das Einhorn zeugte,
das Tier
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