ANTIMONUMENTI
 
 
 
L’opera creata dall’artista di grande storia ed esperienza è una realizzazione a forma di parallelepipedo alto quasi quattro metri che ha al centro l’elemento originale di una delle macchine di maggior rilevanza tecnica, costruita da Conti negli anni Sessanta. Nella ideazione di Xerra è “un frammento”, il ricordo che sublima un intero, non è un residuo né tanto meno la nostalgica rievocazione di una tonalità cui apparteneva, ma diviene suggestione nuova, poesia, parte finalmente fondamentale di un altro intero che lo riqualifica. Un brandello di meccanica antica, sottratto dall’artista all’indifferenza per congiungere un passaggio all’oggi e al futuro, espresso questo attraverso la luminosità della composizione dell’arte che evoca la genialità di Carlo Conti, una luce trasmessa e ampiamente utilizzata dai progettisti della meccatronica che hanno progredito e progrediscono sulla sua intuizione
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Mento su questa stagione dell’arroganza