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	<title>Commenti a: La mia esperienza in un catecumenato</title>
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	<description>Riflessioni su un po&#039; di cose</description>
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		<title>Di: Mariella Canaletti</title>
		<link>https://www.dicoseunpo.it/blog/2008/03/15/la-mia-esperienza-in-un-catecumenato/#comment-37</link>
		<dc:creator>Mariella Canaletti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 08:33:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nulla da dire sul tuo commento, che in realtà condivido, sia per quanto riguarda il pessimismo agostiniano sulle capacità dell&#039;uomo di scegliere il bene, sia anche per quanto riguarda il concetto di peccato.  Il primo punto però è in qualche modo avvalorato dall&#039;agire dell&#039;uomo, che troppo spesso sceglieil male e lo rende così diffuso e diffusivo da rendere difficile la vita a sè e agli altri; per il peccato, giocano le cose di sempre: Paolo dice che dobbiamo abbandonare la Legge, ma la Chiesa, e tutte le Chiese organizzate, hanno bisogno di definire, e di avere anche il dominio delle coscienza. Così si fa un elenco di peccati, dimenticando che l&#039;ultima sede è la coscienza (come dice anche il Vaticano II. Ma per fortuna Dio è più grande dell&#039;uomo, fin dall&#039;antichità (vede il cap. 11 del profeta Osea).
Il candelabro degli Ebrei è, come ti dicevo, la menorah a 7 bracci, secondo le prescrizioni di Esodo. probabilmente non era un candelabro, non esistevano, ma lumi. L&#039;altro non è così importante. M.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla da dire sul tuo commento, che in realtà condivido, sia per quanto riguarda il pessimismo agostiniano sulle capacità dell&#8217;uomo di scegliere il bene, sia anche per quanto riguarda il concetto di peccato.  Il primo punto però è in qualche modo avvalorato dall&#8217;agire dell&#8217;uomo, che troppo spesso sceglieil male e lo rende così diffuso e diffusivo da rendere difficile la vita a sè e agli altri; per il peccato, giocano le cose di sempre: Paolo dice che dobbiamo abbandonare la Legge, ma la Chiesa, e tutte le Chiese organizzate, hanno bisogno di definire, e di avere anche il dominio delle coscienza. Così si fa un elenco di peccati, dimenticando che l&#8217;ultima sede è la coscienza (come dice anche il Vaticano II. Ma per fortuna Dio è più grande dell&#8217;uomo, fin dall&#8217;antichità (vede il cap. 11 del profeta Osea).<br />
Il candelabro degli Ebrei è, come ti dicevo, la menorah a 7 bracci, secondo le prescrizioni di Esodo. probabilmente non era un candelabro, non esistevano, ma lumi. L&#8217;altro non è così importante. M.</p>
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