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	<title>Commenti a: ACCABADORA, di Michela Murgia</title>
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	<description>Riflessioni su un po&#039; di cose</description>
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		<title>Di: Rudy</title>
		<link>https://www.dicoseunpo.it/blog/2010/06/28/accabadora-di-michela-murgia/#comment-28349</link>
		<dc:creator>Rudy</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:28:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La ringrazio per il commento. Anch&#039;io sono rimasto molto colpito dalla realtà che emerge dal romanzo, non tanto per il mestiere che ho fatto, che mi ha tenuto per oltre 40 anni a contatto con la morte, proprio quella biologica, ma anche perché io stesso, in un momento recente della mia vita, ho sperimentato cosa possa essere quel passaggio, inevitabile per ognuno di noi. Grazia ancora, comunque.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La ringrazio per il commento. Anch&#8217;io sono rimasto molto colpito dalla realtà che emerge dal romanzo, non tanto per il mestiere che ho fatto, che mi ha tenuto per oltre 40 anni a contatto con la morte, proprio quella biologica, ma anche perché io stesso, in un momento recente della mia vita, ho sperimentato cosa possa essere quel passaggio, inevitabile per ognuno di noi. Grazia ancora, comunque.</p>
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		<title>Di: miriam</title>
		<link>https://www.dicoseunpo.it/blog/2010/06/28/accabadora-di-michela-murgia/#comment-28347</link>
		<dc:creator>miriam</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 11:39:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di mestiere faccio la psicoanalistia, mi considero, per molti aspetti, un po&#039; una madre che si occupa di persone che necessitano di esperienze materne &quot;adottive&quot; da integrare a quelle vissute con le madri biologiche che per svariate ragioni hanno avuto esiti problematici. Sono un po&#039; come tzia urrai e le persone che seguo, un po&#039; come Maria. Il mio mestiere è di offrire un contributo a considerare la realtà della morte che ci appartiene, non solo nel senso della morte biologia ma anche e soprattutto delle esperienze di morte che siamo tenuti a vivere, ad elaborare per poterci mantenere in continuo divenire. Ho letto il suo libro e l&#039;ho trovato colmo di commoventi spunti di riflessione, anche per il mestiere che svolgo, con grande passione. La ringrazio per aver regalato a noi lettori un&#039;opera di grande calibro, dal punto di vista umano oltre che letterario, per averci donato uno scritto che, pur nella sua durezza, è una poesia ed, in quanto tale, capace di mitigare le fatiche del vivere e di offrire un&#039;ulteriore senso all&#039;esistenza umana.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di mestiere faccio la psicoanalistia, mi considero, per molti aspetti, un po&#8217; una madre che si occupa di persone che necessitano di esperienze materne &#8220;adottive&#8221; da integrare a quelle vissute con le madri biologiche che per svariate ragioni hanno avuto esiti problematici. Sono un po&#8217; come tzia urrai e le persone che seguo, un po&#8217; come Maria. Il mio mestiere è di offrire un contributo a considerare la realtà della morte che ci appartiene, non solo nel senso della morte biologia ma anche e soprattutto delle esperienze di morte che siamo tenuti a vivere, ad elaborare per poterci mantenere in continuo divenire. Ho letto il suo libro e l&#8217;ho trovato colmo di commoventi spunti di riflessione, anche per il mestiere che svolgo, con grande passione. La ringrazio per aver regalato a noi lettori un&#8217;opera di grande calibro, dal punto di vista umano oltre che letterario, per averci donato uno scritto che, pur nella sua durezza, è una poesia ed, in quanto tale, capace di mitigare le fatiche del vivere e di offrire un&#8217;ulteriore senso all&#8217;esistenza umana.</p>
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