28 agosto 2002
Mi è capitato di ascoltare quest’opera, di un compositore a me del tutto sconosciuto. Mi è stata fatta conoscere da un amico svizzero che si occupa in particolare di Ferruccio Busoni (ha anche un sito molto bello dedicato a quest’ultimo autore) ma è attento alla musica operistica italiana a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento: musica, a dire il vero, molto trascurata se si eccettuano le opere di Puccini e alcuni capolavori del verismo.
Continua »
Pubblicato in Musica | Nessun Commento »
20 luglio 2002
Sembrerebbe che Ulisse sia tornato proprio ad Aix-en-Provence invece che ad Itaca. E l’idea di poter ascoltare questa splendida opera almeno in una diretta radiofonica, poteva rendermi speranzoso almeno quanto Telemaco.
Continua »
Pubblicato in Musica | Nessun Commento »
4 luglio 2002

La noiosissima stagione della Scala (2001-2002) di quest’anno sta volgendo al
termine. Ormai il dio bilancio, che per eleganza manageriale amiamo
chiamare budget, anche nella cultura, come anche nella sanità, e
nell’istruzione, è colui cui bisogna fare sacrifici. E i sacrifici sono
tanti, e li deve fare tutti il povero pantalone, altrimenti la Fiat come
fa a fare la sua brava crisi per ristrutturare tutto il ristrutturabile
senza spendere (lei) il becco di un quattrino? Il bilancio, il budget, i
danè, the money, il motore immobile sono le parole magiche necessarie.
Ormai nei nostri geni sono rimasti (o vogliono farci credere che siano
rimasti) Hobbes, Taylor, Keines, e non so chi altro, mentre il povero
Kant, quello che rimaneva estasiato dal cielo stellato sopra di lui e
dalla legge morale dentro di lui, è un po’ impallidito. È noto che un
eccesso di geni transgenici iniettati nel nostro DNA finiscono per
offuscare i geni primordiali. Ma che importa? Transgenici, siamo: volete
mettere? Continua »
Pubblicato in Musica | Nessun Commento »
1 luglio 2002
Un sabato dello scorso aprile ho registrato dal Metropolitan un’opera che a suo tempo la RAI avrebbe dovuto trasmettere in diretta da Torino, ma che poi per le solite ragioni non ha fatto. Si tratta di Sly di Wolf-Ferrari, autore operistico non molto frequentato, almeno in Italia, e che ha composto per lo più commedie derivate da Goldoni (e che io non conosco).
Continua »
Pubblicato in Musica | Nessun Commento »
19 maggio 2002
È la seconda volta che vedo quest’opera. La prima volta è stato alla Scala nel 1996. Sul podio c’era Colin Davis, la regia era di Luca Ronconi. In questa occasione del Maggio, il direttore era Zubin Metha, e la regia era di Graham Vick. Le due interpretazioni si ispirano a criteri che oserei definire diametralmente opposti, e il loro confronto, a mio avviso, mette in evidenza certe contraddizioni di cui, secondo me, quest’opera soffre: vale a dire contrasti, anche stridenti, fra momenti di grande pomposità e episodi di infinita dolcezza, tenerezza, malinconia; o anche contrasti fra lungaggini e prolissità di alcune scene, e momenti invece di vera forza interiore.
Continua »
Pubblicato in Musica | Nessun Commento »