BENVENUTO A «DI COSE UN PO’»

 

BENVENUTO     FILMATI     IMMAGINI      SCRITTI      VARIANTI      
WILLIAM XERRA     E-BOOK     BLOG     LIBRETTI D'OPERA

 
 

Che aspettiamo, raccolti nella piazza?


Oggi arrivano i barbari.


Perché mai tanta inerzia nel Senato?

E perché i senatori siedono e non fan leggi?


Oggi arrivano i barbari

Che leggi devon fare i senatori?

Quando verranno le faranno i barbari.


Perché l’imperatore s’è levato

così per tempo e sta, solenne, in trono,

alla porta maggiore, incoronato?


Oggi arrivano i barbari.

L’imperatore aspetta di ricevere

il loro capo. E anzi ha già disposto

l’offerta d’una pergamena. E là

gli ha scritto molti titoli ed epiteti.


Perché i nostri due consoli e i pretori

sono usciti stamani in toga rossa?

Perché i bracciali con tante ametiste,

gli anelli con gli splendidi smeraldi luccicanti?

Perché brandire le preziose mazze

coi bei caselli tutti d’oro e argento?


Oggi arrivano i barbari,

e questa roba fa impressione ai barbari.


Perché i valenti oratori non vengono

a snocciolare i loro discorsi, come sempre?


Oggi arrivano i barbari:

sdegnano la retorica e le arringhe.


Perché d’un tratto questo smarrimento

ansioso? (I volti come si son fatti seri)

Perché rapidamente e strade e piazze

si svuotano, e ritornano tutti a casa perplessi?


S’è fatta notte, e i barbari non sono più venuti.

Taluni sono giunti dai confini,

han detto che di barbari non ce ne sono più.


E adesso, senza barbari, cosa sarà di noi?

Era una soluzione, quella gente.


Costantino Kavafis (1908)

ASPETTANDO I BARBARI

ULTIMI INSERIMENTI

POETI


(25/04/2021)

QUADRI: Paul Cézanne

(25/04/2021)

QUADRI: Mark Rothko

(25/11/2021)

QUADRI: Antonello da Messina