Archivio della Categoria 'Libri'

VERO ALL’ALBA (True at First Light), di Ernest Hemingway, (postumo, 1999)

mercoledì 26 marzo 2014

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Romanzo postumo e incompiuto di Hemingway, ricuperato dal figlio minore Patrick nel 1998. In questo scritto, nel quale la struttura del romanzo si innesta in una serie di annotazioni di tipo autobiografico, Hemingway torna in Africa per un safari, dopo quello del 1933 con la seconda moglie Pauline descritto in Verdi colline d’Africa. Qui siamo circa venti anni dopo, nel 1953, nel corso del suo secondo e ultimo safari in compagnia della quarta moglie, Mary, sempre nella stessa area di quello precedente, in Kenya al confine con la Tanzania nel distretto di Kajado. Sullo sfondo a sud c’è il Kilimangiaro con la sua forma conica e la vetta coperta di neve, e lateralmente a est la catena della colline Chyulu. Il titolo lo spiega Hemingway nella introduzione: «In Africa, una cosa è vera all’alba e falsa a mezzogiorno, e per questa cosa non si ha più rispetto di quanto se ne abbia per il bel lago dalla perfetta corona d’erba che si è visto oltre la pianura salina cotta dal sole. La mattina abbiamo attraversato quella pianura a piedi e sappiamo che il lago non esiste. Ma ora è là, assolutamente vero, bello e credibile.»

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LE NEVI DEL CHILIMANGIARO E ALTRI RACCONTI, di Ernest Hemingway, 1936

sabato 15 febbraio 2014

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È la raccolta di tre novelle, le ultime tre dei 49 racconti: esse sono: La breve felice vita di Francis Macomber, Le nevi del Kilimangiaro e Vecchio al ponte. Le prime due sono ambientati in Africa, e sono state scritte subito dopo aver terminato il romanzo Verdi colline d’Africa (1935) che descrive un safari da lui fatto assieme a Pauline, la sua seconda moglie, nel 1933. La terza è un brevissimo episodio, quasi un quadretto, ambientato in Spagna durante la guerra civile.

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IL VECCHIO E IL MARE (The Old Man and the Sea), di Ernest Hemingway, 1952

lunedì 10 febbraio 2014

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È l’ultimo romanzo pubblicato da Hemingway e, a detta universale, uno dei suoi grandi capolavori. Come in Avere e non avere il romanzo è ambientato sulla costa settentrionale dell’isola di Cuba e soprattutto nel braccio di mare che separa Cuba dalla Florida, e dove scorre, per risalire verso l’oceano Atlantico settentrionale, la corrente del Golfo.

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LORD JIM, Joseph Conrad, 1900

sabato 1 febbraio 2014

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Le statistiche classificano il romanzo fra i primo 100 della letteratura mondiale. Ovviamente le statistiche di questo genere hanno un’importanza molto relativa, non si sa neppure chi le fa, ma, se non altro, sono un segnale dell’interesse che il romanzo ha suscitato nei lettori di tutto il mondo.
Io l’ho trovato di lettura piuttosto difficile e non sempre chiarissima. Il protagonista è un giovane ufficiale di marina, Jim che trascorre un’intera vita a combattere contro quello che egli considera un grave errore; soprattutto un atto di debolezza, una ferita tale da scalfire per sempre la sua personalità e soprattutto la sua autostima. Nel corso della narrazione alcuni personaggi, che ne osservano e che cercano di capire il suo comportamento, lo definiscono un personaggio romantico. A me pare che tutto il libro risponda alle caratteristiche del romanticismo: tutta la trama ruota attorno alle scelte di vita che Jim si costringe a fare come riparazione al grave errore commesso e cicatrizzazione della profonda ferita all’autostima, e sono scelte che lo porteranno lontano nello spazio, ma anche nel tempo, se vogliamo.

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DI LÀ DAL FIUME E TRA GLI ALBERI (Across the River and into the Trees), Ernest Hemingway, 1950

lunedì 6 gennaio 2014

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Si tratta del primo romanzo scritto da Hemingway dopo Per chi suona la campana. Sono passati 10 anni dalla stesura del suo capolavoro. L’uscita del romanzo, in verità molto attesa, ha provocato grandi discussioni in seno al mondo della critica e delle persone che si sono occupate della vita e dell’opera di Hemingway. Il romanzo è chiaramente autobiografico nel senso che il protagonista, il colonnello Richard Cantwell, è stato da tutti identificato nello stesso Hemingway, e le vicende narrate sono vicende che notoriamente in grande misura egli stesso ha vissuto, a partire dall’intenso amore che egli in quel periodo, i primi anni Cinquanta, egli ha provato per una contessa veneziana, Adriana Ivancich, che nel libro assume il nome di Renata.

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